Sezione Primavera
Nella nostro Polo per l’infanzia ogni bambino è accolto con cura, nel rispetto della sua unicità. Lo osserviamo, lo ascoltiamo e ci prendiamo il tempo per conoscerlo davvero, accompagnandolo passo dopo passo in un percorso di crescita che valorizza i suoi ritmi, le sue emozioni e le sue potenzialità.
Sono gesti semplici, ma pieni di significato: è così che ogni giorno costruiamo relazioni autentiche, fatte di fiducia, presenza e attenzione.
Riconosciamo e accogliamo il valore e i bisogni delle famiglie. Per questo offriamo un’organizzazione flessibile del tempo scuola, con servizi di pre-ingresso 7:30 e post-orario 17:30 pensati per sostenere concretamente la quotidianità e favorire una serena conciliazione dei tempi familiari e lavorativi.
Un’attenzione speciale è dedicata al momento del pasto. La nostra cuoca prepara ogni giorno piatti con ingredienti freschi, stagionali e a km 0. Non è solo nutrimento, ma è un’occasione preziosa di scoperta di nuovi cibi e del piacere di stare insieme a tavola.
“Cresciamo insieme” è il principio che guida il nostro modo di fare scuola: educare significa ascoltare, osservare e adattare il percorso alle esigenze che emergono ogni giorno. Nella nostra scuola accompagniamo ogni bambino in un cammino fatto di relazioni, scoperte e fiducia, in un ambiente accogliente e attento.
Promuoviamo il gioco e l’esperienza come strumenti fondamentali di apprendimento, sostenendo autonomia, curiosità e capacità di stare con gli altri.
Offriamo un contesto in cui ogni bambino possa esprimere liberamente ciò che sente. Rispettiamo i tempi di ciascuno, costruendo percorsi educativi flessibili e significativi. Coltiviamo il dialogo con le famiglie, perché crediamo che educare sia un percorso condiviso.
Ogni giorno cresciamo insieme ai bambini, imparando da loro e con loro.
Riti quotidiani: relazione, emozione e apprendimento
Nel nostro Polo per l’infanzia, ciò che tradizionalmente chiamiamo “routine” assume un significato più profondo: diventa un insieme di riti quotidiani, momenti educativi carichi di senso, capaci di intrecciare relazione, emozione e apprendimento.
I riti non sono semplici sequenze organizzative, ma strutture vive di esperienza, pensate e progettate con cura, in cui ogni bambino può riconoscersi, orientarsi e costruire progressivamente il proprio stare nel mondo.
La ripetizione quotidiana di gesti, tempi e situazioni offre ai bambini sicurezza e stabilità. In questi contesti prevedibili, il bambino può comprendere ciò che accade, anticipare gli eventi, sentirsi competente. È proprio dentro questa continuità che cresce il senso di fiducia: verso sé stessi, verso gli altri, verso l’ambiente.
Questi momenti della quotidianità sostengono un processo fondamentale: supportare il processo di crescita nella capacità di vivere la comunità
Attraverso la ripetizione, i bambini non si limitano a “fare esperienza”, ma imparano ad abitare l’esperienza, a muoversi con sempre maggiore autonomia e consapevolezza.
Ogni momento della giornata – dall’accoglienza al ricongiungimento – è pensato come uno spazio relazionale, in cui il bambino incontra pari e adulti significativi, sperimenta il fare insieme, costruisce appartenenza al gruppo.
La nostra scuola riconosce nelle famiglie il primo e fondamentale punto di riferimento nella crescita dei bambini. Per questo costruiamo ogni giorno un rapporto basato su fiducia, ascolto e collaborazione reciproca.
Crediamo che l’educazione sia un percorso condiviso, che si arricchisce quando scuola e famiglia dialogano con continuità.
Attraverso momenti di incontro, colloqui, comunicazioni settimanali e iniziative comuni, manteniamo vivo un confronto costante e costruttivo. Le famiglie sono parte attiva della vita scolastica. Questo scambio permette di creare una continuità educativa tra casa e scuola, che offre ai bambini sicurezza e serenità. Lavorare insieme significa valorizzare ogni piccolo passo di crescita, riconoscendo l’importanza di uno sguardo condiviso sul loro cammino. In questo modo, scuola e famiglia diventano davvero un’unica comunità educativa.
Il progetto religioso dell’Atrio nasce dal riconoscimento di una verità semplice e profonda: il bambino è già portatore di una sensibilità spirituale. Non si tratta di “insegnare” il sacro, ma di custodire e accompagnare una relazione che è già presente, offrendo uno spazio e un tempo in cui possa emergere, nutrirsi e prendere forma.
L’Atrio si configura come un luogo altro rispetto alla quotidianità: uno spazio essenziale, curato, silenzioso, in cui ogni elemento è pensato per favorire l’ascolto e l’interiorità secondo la pedagogia montessoriana. Qui il bambino può sostare, osservare, ascoltare e lasciarsi toccare da parole e gesti che parlano di amore, cura e relazione.
La figura del Buon Pastore diventa un’immagine viva che parla direttamente al cuore del bambino. È un linguaggio simbolico, affine a quello degli albi illustrati, che non chiude ma apre, che non impone ma invita. È un linguaggio simbolico, affine a quello degli albi illustrati, capace di aprire possibilità e di invitare alla scoperta. In questa narrazione, il bambino può riconoscersi, sentirsi accolto e sperimentare fiducia.
L’adulto assume un ruolo delicato e fondamentale: non è colui che trasmette risposte, ma colui che crea le condizioni perché l’incontro possa avvenire. È un accompagnatore attento, capace di ascolto, che sa sostare accanto al bambino senza anticiparlo, rispettando i suoi tempi e le sue intuizioni.
L’Atrio diventa un’esperienza di “apertura”: apertura al mistero, agli altri, a sé stessi. Un luogo in cui la dimensione spirituale non è separata dal resto dell’esperienza educativa, ma ne costituisce un cuore pulsante.
Il progetto religioso è una possibilità preziosa per sostenere lo sviluppo integrale del bambino: nutrire il suo desiderio di senso, accompagnare le sue domande più profonde e offrire un’esperienza di relazione che parla di amore, fiducia e appartenenza. ( il valore aggiunto nella proposta del Polo)















